A partire dal 1° marzo 2026 ha preso avvio la terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità introdotta dall’art. 7 del decreto-legge 19/2026. La principale novità riguarda la modalità di accesso al procedimento di accertamento: la nuova modalità prevede la trasmissione telematica all’INPS del certificato medico introduttivo, senza ulteriori domande o adempimenti. Con questa modifica, l’INPS diventa titolare unico dell’intero processo, con l’obiettivo di semplificare l’iter burocratico e ridurre i tempi di gestione delle pratiche. Nelle province coinvolte nella sperimentazione, il certificato medico rappresenta, a oggi, dunque l’unico strumento valido per avviare il riconoscimento della condizione di disabilità.
Dove è attiva la riforma? La sperimentazione coinvolge attualmente 60 province, tra cui:
- Nord: Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Piacenza, Bergamo, Udine.
- Centro: Roma, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno.
- Sud e Isole: Napoli, Caserta, Bari, Lecce, Reggio Calabria, Palermo, Cagliari.
Per approfondire i dettagli tecnici della nuova procedura, puoi consultare la comunicazione ufficiale sul Sito INPS - Riforma Invalidità.
Tuttavia, a livello nazionale, stanno emergendo diverse criticità.
Nonostante l’intento di snellire le procedure, si registrano numerose segnalazioni di difficoltà da parte dei cittadini. In particolare, molti medici di medicina generale riscontrano complessità nell’utilizzo delle nuove modalità telematiche, ritenute eccessivamente articolate. Parallelamente, i patronati stanno vivendo una situazione di forte sovraccarico, con tempi di attesa che rischiano di compromettere l’accesso ai diritti per le persone con disabilità e per i malati cronici.
Per sostenere questa azione è fondamentale il contributo diretto dei cittadini. È stato quindi predisposto un questionario nazionale con l’obiettivo di raccogliere esperienze, segnalazioni e criticità legate alla riforma.
Invitiamo caldamente tutti i cittadini interessati a partecipare, contribuendo così a rafforzare la rappresentanza delle istanze presso i tavoli istituzionali.
Non vogliamo permettere che una "semplificazione" burocratica si trasformi in un ostacolo insormontabile per i cittadini più fragili!




